Il mentitore, di Bob Arctor

«Che volete da me? Io non ho fatto niente».
Sette agenti del nucleo robotico anticrimine gli sono appena piombati in casa. Lo fanno sempre. Quando c’è qualche crimine da impedire.
«Fate tutti la stessa obiezione. Che noia — dice quello che sembra al comando. — Lo so, lei non ha commesso nessun crimine, ma l’avrebbe fatto. E noi l’abbiamo impedito».
Un robot che si annoia: meraviglia cibernetica. L’ingegneria ne aveva fatta di strada.
«Sono innocente» continua a dire lui. Ma poi quelli tirano fuori le sostanze, i composti, gli inneschi: un paio di minuti ancora e la camera prende ad assomigliare a un piccolo laboratorio. Impossibile negarlo: l’hanno scoperto.
«Venga con noi».
Una nuova intelligenza che si rivolge contro il suo creatore. Che paradosso. Come dicono gli esperti: “Se non uccide il padre, non è ancora intelligenza”.
La macchina fa per stringere i polsi alle braccia del dinamitardo. L’uomo resta immobile. Poi sussurra:
«Mento».
E quasi può vedere, dopo un attimo solo, le correnti elettriche impazzite nei circuiti della squadra. “Se mente, allora è il contrario di quanto afferma: quindi non mente”, pensano le loro reti neurali di metallo e fibra di vetro. “Ma, se non mente, allora è proprio come afferma: quindi mente”. Il ragionamento si arena, poi riparte dal punto precedente: una, dieci, mille volte. All’infinito.
Fumo dagli androidi, uno via l’altro si accasciano a terra. Il comandante resiste. Però alla fine si spegne anche lui.
Squilla il telefono, nella sua testa. Appoggia la mano all’orecchio, coprendolo, per rispondere.
«Rilevo uno shutdown su tutta la rete — sente dire all’altro capo. — Che è successo?»
«Loop irreversibile. Non hanno superato il test del mentitore. Registra l’esito negativo e scrivi all’ente di controllo qualità» dice.
«Ma Il Cretese ci aveva garantito…»
Infatti quella era solo l’ultima, superflua conferma di ciò aveva sempre pensato: non ci si può fidare di uno con quel nome. Si sa che i Cretesi sono tutti dei bugiardi.

(in Il magazzino dei mondi 3, ed. Delos Books, a cura di Franco Forte, settembre 2016, ISBN 9788865308639)

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